Il vecchio e il novello
La legge italiana permette di denominare un vino "Novello" anche se contiene solo il 30% di vino ottenuto per macerazione carbonica.
Il restante 70% può essere prodotto in maniera normale, e non è neppure obbligatorio che sia della stessa annata: il rischio è quindi che si utilizzi il Novello per smaltire le giacenze degli anni passati, anche se molti produttori, al contrario, puntano sulla qualità vera e propria e sulle sue caratteristiche specifiche.
In Francia, al contrario, tutta l'uva impiegata per la produzione di vino Novello dev'essere sottoposta a macerazione carbonica: ecco perché spesso il Beaujolais Nouveau è superiore al Novello in Italia.