Esame visivo - la limpidezza del vino

La limpidezza di un vino è data dalla più o meno presenza di particelle in sospensione.
Avremo il Massimo passaggio di luce nei vini poveri di materia colorante (Massima Trasparenza), al contrario avremo un ridotto passaggio di luce (Minima Trasparenza) nei vini molto carichi di materia colorante.

La trasparenza non influisce affatto sulla limpidezza del vino.
Possiamo trovare un vino bianco, definibile giallo paglierino scarico (quindi con poca materia colorante), cristallino come possiamo trovare un vino rosso granato carico (quindi con tanta materia colorante) sempre cristallino.

In base alla limpidezza il vino si può definire la limpidezza:

  • velato
  • abbastanza limpido
  • limpido
  • cristallino
  • brillante

Velato: si dice di un vino che presenta accentuata opalescenza dovuta alla forte presenza di particelle in sospensione.
Abbastanza limpido: limpido: si dice di un vino privo di qualsiasi particella in sospensione e che quindi non presenta depositi di nessuna natura.
Cristallino: si dice di un vino che oltre ad essere totalmente privo di microparticelle in sospensione, possiede anche una propria intensa luminosità, che ne determina la particolare lucentezza.
Brillante: si dice di un vino che, oltre ad essere "cristallino", riflette con vivacità i raggi luminosi che lo investono.