Esame visivo
Il colore del vino (come del resto il colore di tutto ciò che si vede) è dato dalla capacità di assorbire o riflettere le differenti radiazioni che compongono la luce bianca.
Avremo la sensazione di vino bianco nelle diverse intensità e tonalità di giallo quando il medesimo, colpito da luce bianca, rifletterà solamente le radiazioni che hanno una lunghezza d'onda che corrisponde alle relative intensità e tonalità del giallo.
L'esame visivo rappresenta il primo aspetto dell'analisi organolettica, il primo approccio alla valutazione di un vino;
è una specie di anticamera poiché ci preannunzia informazioni che spesso vengono riconfermate dalle successive fasi olfattive e gustative.
Queste informazioni riguardano diversi aspetti del vino:
- la tipologia
- le tecniche enologiche utilizzate
- il grado di evoluzione
- il rapporto con l'ambiente
Come si esegue l'esame visivo
- Osservare attentamente il vino nel momento in cui viene versato nel bicchiere
- guardandolo in controluce, si valuta la sua trasparenza (Limpidezza)
- il bicchiere si porta ad una inclinazione di circa 45°
Guardandolo dall'alto verso il basso, si valuta:- Intensità di Colore
- Tonalità o Sfumatura di colore
- le lacrime e archetti, più o meno pronunciati e regolari, sono utili per valutare la struttura del vino e la sua consistenza (fluidità)
Attraverso l'esame visivo si osservano:
la limpidezza, iI colore, la fluidità, l'effervescenza.