Perché il vetro?
Il vetro è il materiale ideale per conservare il vino dal momento che non ne altera il sapore contaminandolo con sostanze estranee, come potrebbe invece capitare con altri materiali. Inoltre, specialmente nel caso del rosso, il vino teme la luce, quindi si preferisce utilizzare bottiglie di colore scuro (verde o ambrato) che, pur non impedendo di vedere il contenuto della bottiglia stessa, preservano il suo contenuto dall'azione della luce, che può accelerare alcuni processi ossidativi di decadimento.
Le tecniche di produzione del vetro sono però state inadeguate allo scopo fino al 1700: in precedenza il vino era conservato in botti più o meno grandi oppure in anfore di ceramica o terracotta, da cui era spillato direttamente.
Contenitori in vetro per il vino sono stati usati fin dal XIII secolo, ma la mancanza di tappi adeguati e la fragilità del vetro stesso li rendevano inadatti a contenerlo per lunghi periodi di tempo, e quindi il loro impiego si fermava alla presentazione. Questi contenitori erano di forma svasata, con il fondo largo e il collo stretto; l'abitudine di rivestirli con impagliature (soprattutto di vimini) a scopo di imballaggio diede origine al fiasco, fino a pochi decenni fa segno distintivo del Chianti.